Browsing "Storie da Raccontare"
Nov 11, 2013 - Storie da Raccontare    14 Comments

Le tre str…

Ieri eravamo con amici a teatro.

Abbiamo portato i bambini a vedere lo spettacolo dei burattini con la storia di Pinocchio.

Prima che iniziasse lo spettacolo, ma dopo che eravamo già seduti da qualche minuto a mio figlio
arriva il classico bisogno dell’emozione… 🙂  deve fare la pipì…

Non c’è problema mi dico, ora ci alziamo e pian pianino andiamo in bagno, tanto lo spettacolo
non è ancora iniziato e non diamo fastidio a nessuno.

Eravamo in una fila centrale, in posizione centrale, alla nostra sinistra c’erano i bagni e prima
di loro erano sedute tre signore molto eleganti con le relative figlie o nipoti, non vi so dire…

allora prendo mio figlio per mano, gli dico di stare attento a non urtare le persone che sono sedute e
chiedo con il sorriso e con toni garbati alle signore se ci potevano far passare perchè dovevo accompagnare
mio figlio in bagno…

le signore mi guardano e sbuffando e borbottando si alzano dalla loro sedia per farci passare, la più robusta
di loro però è costretta ad uscire dalla fila perchè nemmeno la sua alzata ci forniva spazio a sufficente per
passare.

E così stizzita e sbuffante ci fa passare.. io mi rigiro e sempre con un sorriso dico loro “scusate ancora”..

niente, gli sguardi sono sempre di tre persone alterate…

andiamo in bagno, fatti i bisogni, lavati e puliti torniamo in sala, ci avviciniamo alle tre signore che
ci ignorano… allora sempre con il sorriso chiedo se ci potessero far passare… e la scena di prima si ripete

sbuffanti e borbottanti le signore si alzano, la più grossa esce dalla fila e noi ripassiamo, arrivamo al posto e
ci sediamo…

ma dico io, ma come può e perchè mai la gente deve essere così stronza???

 

 

e poi magari si lametano se un padre, con un figlio, tornando al posto, pesta loro “involontariamente” il piede e sporca la loro elegantissima scarpa da cerimonia…

fino a che punto è corretto dare rispetto??? secondo me in questo caso siamo già oltre quel punto…

Ott 21, 2013 - Storie da Raccontare    13 Comments

Buongiorno Mondo… sono qui!!!

E poi mi dicono che sono matto…

Poniamo il caso che nell’azienda dove lavorate arrivi un nuovo responsabile (di quello che volete)
e poniamolo molto in alto nel vertice della famosa piramide a cui molti ambiscono.

Poniamo il caso che voi non lo conosciate di persona, non sappiate le sue referenze ma siate informati
del ruolo che riveste proprio da quel simpatico foglio che rappresenta la simpatica piramide della vita
in azienda…

Poniamo ancora il caso che sentiate questa persona affermare una cosa simile:

“Noi abbiamo nell’altra sede X tonnellate di materiale a terra…
voglio sapere chi le ha depositate lì che lo faccio fuori”

ecco a fronte di un affermazione del genere come fate a non pensare che questo nuovo responsabile
sia un perfetto demente come tanti già visti e conosciuti in passato???

ma che frase è???

ma come si fa ad affermare una cosa simile??

a prescindere da tutto…

sarebbe come se oggi qualcuno si svegliasse dal letto a roma e dicesse:

“voglio sapere chi è che ha costriuito il colosseo li e non in cima a monte mario, ditemi chi è stato…”

Ma chi sei???? e sopratutto cosa vuoi?? ma hai mai guardato il calendario?? sai che siamo nel 2013?? sai che nel frattempo
è stata inventata la televisione a colori che per altro ha fatto anche diversi danni alla mente della gente?

Ripeto a prescindere da tutto come si fa ad accettare frasi del genere e a non ridere in faccia a certa gente??
come si fa a pensare/sperare che le aziende italiane possano risorgere e risollevarsi in periodi di crisi, con questa gente qui??

Io li chiamo “i Risolutori”… cioè gente che arriva in un azienda in crisi o meno con il compito di risolvere problemi
in pochi giorni, con la convinzione di poterlo fare, con l’arroganza di parlare a cazzum (scusatemi il latinismo) e di applicare
soluzione tratte dal “grande libro del manager che non deve chiedere mai” senza vedere se ed eventualmente come addattarle alla realtà
in cui si trova investito…

ma sopratutto come si fa anche solo a parlare di soluzioni prima che siano passate almeno un paio di settimane (e già qui sono spinto verso il
superuomo) dall’avvento in questa nuova realtà??

 
E’ pieno di questa gente qua… sono come le zanzare solo che non pizzicano ma seminano follia industriale… e in più costano un casino!!!

Eppure si tratterebbe di applicare semplice logica… e magari cercare prima di scoprire che materiale è, perchè si trova li,
chi ne aveva la responsabilità e poi eventualmente agire senza che sia necessario farsi vedere Giulio Cesare, l’azione non necessita
di rumore… è tale anche se è mirata e silenziosa…

è come quel manager che si presentò tutto orgoglioso qualche tempo fa decandanto i suoi risultati in questo modo:

“io ho preso nel 2007 un azienda in difficoltà con bilancio in passivo formata da 900 dipendenti e 4 stabilimenti e in due anni ho
riportato il bilancio in attivo trasformandola in un azienda sana con uno stabilimento e 150 dipendenti”

è tu saresti il grande manager?? e questo lo chiami un gran risultato di cui andar fiero???

hai preso il mac donalds e l’hai trasformato nella privata “da Bepi” (con tutto il rispetto eh) e io devo sentirmi fiero di lavorare
con te??

E poi mi dicono che sono matto…

Lug 30, 2013 - Storie da Raccontare    2 Comments

Barriera Corallina e Follia…

da un pò di tempo mi faccio una domanda:

 

ma la gente che sforna idee come quella che citerò qui sotto, lo fa dopo un ragionamento che prevede

la durata della sua vita, il denaro che può portare nelle sue casse e omette tutte le conseguenze sul prossimo e sul pianeta oppure a queste cose non ci pensa minimamente??? (chiaramente non parlo del pensiero economico)…

 

Cito avaaz a questa pagina:

https://secure.avaaz.org/it/australian_coal_disaster_global/?bLNTncb&v=27532

Anche volendo sarebbe difficile immaginare una cosa più assurda di questa. L’industria mineraria australiana, leggendaria per la sua incoscienza, ha avuto una nuova idea: infischiarsene del catastrofico cambio climatico in corso nel Pianeta, costruire la più grande miniera di carbone del mondo, e poi collegarla tramite una rotta di navigazione che passerà attraverso il tesoro più prezioso della nostra Terra: la Grande Barriera Corallina. 

Un’idea tremenda che avrebbe conseguenze devastanti, e il gruppo di investimento Aurizon che porta avanti il progetto lo sa bene. Sono indecisi e possiamo riuscire a fargli cambiare idea, affossando il progetto. Uno di loro ha persino fatto delle donazioni contro il cambio climatico! 

Raccogliamo insieme un milione di firme e dimostriamo il nostro sconcerto di fronte a questo assurdo progetto, spingiamo Aurizon a ritirare il finanziamento e magari convinceremo anche il primo ministro australiano Kevin Rudd a entrare in gioco. Per questo esiste Avaaz, facciamo prevalere il buon senso!”

Lug 5, 2013 - Storie da Raccontare    6 Comments

Un grandissimo esempio…. (per la vita)

 

Non posso fare a meno di postare questi video che al di là della parte “comica e sarcastica” che magari qualche persona coglierà vedendo una graziella che supera delle moderne bici da corsa contengono un messaggio molto più profondo e fondamentale.

Andrebbero proiettati nelle scuole come forma di istruzione.

Le capacità e possibilità, la forza che ogni uomo ha dentro di sé e inesplorata.

Dovrebbero insegnarci a scoprire e coltivare i nostri talenti, dovrebbero instradarci a fare le cose per cui ognuno di noi nasce più predisposto, non prepararci a fare quello che gli altri ci richiederanno per soddisfare i nostri bisogni, dovrebbero e dovremmo noi stessi cambiare approccio alla vita,

ascoltare il nostro corpo e la nostra mente, capire cosa ci far star bene e riuscire a dedicare del tempo a questo… così potremmo avvicinarci ad ottenere risultati come questi:

 

 

Grandi video e grandissimo insegnamento per la vita

Giu 7, 2013 - Storie da Raccontare    4 Comments

il vecchio saggio…

e fu così che si insinuò questa conversazione nella mia mente
tra un giovane dipendente e un anziano signore:

“no, ragazzo mio, non è così… sai perchè l’italia si trova in questa
situazione, sai perchè le aziende si trovano in questa situazione, e ti
parlo anche, purtroppo, di aziende mondiali…

perchè una volta chi faceva l’imprenditore lo faceva perchè voleva fare
del suo prodotto il migliore in assoluto, aveva competenza, amore e sopratutto
un obiettivo concreto e reale.

Oggi uno sceglie di fare l’imprenditore perchè suo padre era un imprenditore
oppure perchè capisce il mercato e va a produrre il prodotto che vende di più.

Non esiste ricerca ne amore per il prodotto esiste soltanto amore per i dati di
commercio… sono i commercianti, i venditori di tappeti, di cammelli,
di bestiame, sono quelli che si trovavano nei mercati rionali gli imprenditori
di oggi”

…..
….

..
.

Mag 20, 2013 - Storie da Raccontare    7 Comments

Joshua Bell senza il personaggio Joshua Bell

Assolutamente da leggere… e pensarci su…

 

Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti.
Durante questo tempo, poiché era l’ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.
Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c’era un musicista che suonava.
Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia.
Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare.
Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l’uomo guardò l’orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni.
Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista.
Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini.
Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.
Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento.
Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne’ ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo.
Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari.
Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.

Questa è una storia vera. L’esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda era: “In un ambiente comune ad un’ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?”.

Ecco una domanda su cui riflettere: “Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?”

Apr 16, 2013 - Storie da Raccontare    No Comments

Milena Gabanelli & Monsanto

Volevo lasciarvi i link per due petizioni che secondo me meritano almeno una lettura e un pensiero…

Monsanto

http://www.avaaz.org/it/monsanto_vs_mother_earth_rb/?tLNTncb

“Sembra incredibile, ma Monsanto e soci ci riprovano. Queste voraci aziende di biotecnologie hanno trovato un modo per conquistare il monopolio sui semi della vita, quelli che ci danno il nostro cibo. Stanno cercando di ottenere brevetti su varietà di verdura e frutta che consumiamo quotidianamente come cocomeri, broccoli e meloni, costringendo virtualmente i coltivatori a pagare per i semi e con il rischio di essere denunciati se non lo fanno.

Possiamo però impedire che si comprino l’intera Madre Natura. E’ vero che aziende come la Monsanto hanno trovato delle scappatoie per aggirare le leggi europee e ottenere il monopolio dei semi normali, ma noi possiamo ancora bloccarle prima che stabiliscano un pericoloso precedente a livello globale.”

e

 

Eni Vs Milena Gabanelli & Report

https://www.change.org/it/petizioni/salviamo-report-e-il-diritto-di-informare#share

 

“Come si fa per impedire a un giornalista di indagare e permettere ai cittadini di conoscere la verità? Fascismo, stalinismo e logge massoniche avevano i loro metodi coercitivi. Oggi la censura preventiva e l’intimidazione si attuano con espedienti più moderni, e solo apparentemente meno perversi e repressivi. Ad esempio intentando una causa nei confronti di una giornalista e chiedere un risarcimento milionario perché una sua inchiesta ha cercato di fare luce sulle zone d’ombra di una multinazionale.

È ciò che ha fatto l’Eni, sesto gruppo petrolifero mondiale per giro di affari che con una querela di ben 145 pagine accusa Report di Milena Gabanelli di averne leso l’immagine per un’inchiesta del dicembre 2012. Cospicua la richiesta di risarcimento: 25 milioni di euro. Chi si sente diffamato ha tutto il diritto di tutelarsi ma è chiaro che in questo caso l’obiettivo è un altro: un palese tentativo di intimidazione. Il termine tecnico è “querele temerarie,” un’azione di sbarramento compiuta nei confronti di un giornalista per dissuaderlo dal proseguire il suo filone di inchiesta. E ovviamente per disincentivare altri cronisti dall’occuparsi dello stesso tema.”

Pagine:1234567...21»